Chirurgia Generale a indirizzo Gastroenterologico e laparoscopico Direttore Prof. Capizzi

Prof. Francesco Domenico Capizzi
già Direttore della Chirurgia generale dell'Ospedale Maggiore di Bologna Professore di Chirurgia generale nell'Università di Bologna
BOLOGNA, CESENA, CIVITANOVA MARCHE (MACERATA), MODENA, SUZZARA (MANTOVA), REGGIO EMILIA
CHIRURGIA LAPAROSCOPICA GASTROENTEROLOGICA E DELL'OBESITA'
CENTRO DI CHIRURGIA LAPAROSCOPICA E DELL'OBESITA'
HESPERIA HOSPITAL, MODENA - OSPEDALE DI SUZZARA, MANTOVA,VILLA VERDE, REGGIO EMILIA,
VILLA DEI PINI HOSPITAL, CIVITANOVA MARCHE - VILLA LAURA HOSPITAL, BOLOGNA - MALATESTA NOVELLO HOSPITAL, CESENA
,
OSPEDALI ACCREDITATI E CONVENZIONATI CON IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

da 3 a 5 settimane di attesa per interventi chirurgici

Curriculum Prof. Francesco D. Capizzi
Chirurgia laparoscopica
interventi di chirurgia laparoscopica
emorroidi ragadi fistole malattie colon proctologiche
malattia da reflusso gastro esofageo ernia iatale
acalasia esofagea
obesità e come curarla
chirurgia oncologica chirurgia laparoscopica

Chirurgia Laparoscopica
Gastroenterologica e dell'obesità
centro di chirurgia laparoscopica
e dell'obesità.
Prof. Franscesco Domenico Capizzi
Bologna Primario

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Diversione bilio-pancreatica

 

OBESITÀ, BANDING LAPAROSCOPICO, SLEEVE GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA, BY-PASS GASTRICO, DIVERSIONE BILIOPANCREATICA, CHIRURGIA METABOLICA

Diversione bilio-pancreatica

Si tratta di uno degli interventi malassorbitivi. Consiste sostanzialmente nella drastica riduzione funzionale della superficie di assorbimento intestinale e resezione gastrica sub-totale. Gli inconvenienti sono: sindrome da malassorbimento soprattutto verso oligoelementi (calcio, ferro, ecc.) e vitamine, numerose giornaliere scariche diarroiche maleodoranti. A causa dell'invasività e degli inconvenienti prodotti dall'intervento si ritiene che si debba ricorrervi soltanto quando siano controindicati la sleeve gastrectomy ( tubulizzazione gastrica) e il bendaggio gastrico.

Sebbene sia molto conosciuto, dopo la sua introduzione nella pratica clinica da Scopinaro a partire dagli anni '70, l'intervento non ha mai raggiunto una larga diffusione per la importante morbilità operatoria e soprattutto nel trascorrere del tempo. Nasce nel solco degli interventi malassorbitivi la cui esperienza si era dimostrata insoddisfacente per i fenomeni dell'ansa cieca che affliggevano gli operati, tanto da giungere a rioperarne un numero elevato e a rinunciare a questi tipi di intervento. In questo contesto la Diversione regge nel confronto: è un intervento malassorbitivo i cui effetti possono essere bilanciati da somministrazioni costanti e periodiche di vitamine, oligoelementi, minerali, albumina. Il malato con Diversione non deve cambiare stili di vita né abitudini dietetico-comportamentali, anzi riceve il consiglio di alimentarsi normalmente e l'invito ad accentuare l'ingestione di alimenti nella quantità e soprattutto nella qualità: carne, pesce, formaggi, grassi. Il malato deve combattere contro la denutrizione ed affrontare inconvenienti dai risvolti pratici: frequenti e numerose evacuazioni che creano disagio personale ed ambientale.
Questi malati, inizialmente, accusano una dozzina di evacuazioni giornaliere, estremamente maleodoranti, che segnalano a lungo la sua permanenza nell'ambiente in cui vivono ed agiscono.
Le differenze fra gli interventi malassorbitivi e restrittivi sono importanti in quanto a: - impostazione metodologica: i primi non richiedono una ridefinizione di abitudini da parte del malato, anzi sono fondati sulla convinzione che non sia possibile modificarle; del resto, questi interventi posseggono un grado elevato di "automatismi" che escludono un impegno del malato, salvo che per arginare gli effetti devastanti, indotti dal malassorbimento, se non controllati da una alimentazione abbondante e ricca e da somministrazioni di vari farmaci.
I secondi, al contrario, necessitano della massima collaborazione del malato, una sua almeno parziale auto-rieducazione alimentare e comportamentale, per mantenere attive e ben funzionanti le caratteristiche tecniche offerte dall'intervento chirurgico.
Anche i controlli clinici previsti sono differenti nelle due procedure chirurgiche: nelle malassorbitive devono concentrarsi sulla prevenzione e la cura delle conseguenze dell'intestino corto, nelle restrittive sui gradi di cambiamenti avvenuti e sui modi per proseguire in questo iter.
Si tratta di differenze sostanziali in cui si riconoscono le impostazioni culturale e scientifica alla base dei due metodi. Si potrebbe affermare, paradossalmente, che gli interventi malassorbitivi sono più invasivi sul piano prettamente tecnico e del livello di medicalizzazione ma lo sono meno sulle scelte di vita del malato obeso, e che quelli restrittivi sono poco invasivi sul piano fisico e farmacologico ma preludono ad uno sforzo maturativo e ad un impegno psico-fisico.

Indicazioni alla Diversione bilio-pancreatica

Le esperienze maturate in 30 anni fanno considerare la Diversione tanto efficace quanto foriera di conseguenze importanti difficilmente evitabili in toto. Perciò, alla Diversione vengono comunemente preferiti, a seconda delle indicazioni specifiche, gli interventi sopramenzionati. Restano alla Diversione queste indicazioni:
- Obesi con gravi turbe psichiche non modificabili;
- Fallimenti di interventi restrittivi con la certezza di una improponibilità di qualunque altro intervento restrittivo;
- Malati con obesità di tipo IV che la richiedano espressamente con motivazioni ragionevoli, pur edotti delle possibili conseguenze.



Gli interventi disponibili sono:
Banding gastico laparoscopico regolabile
Sleeve Gastrectomy Laparoscopica
By-pass gastrico laparoscopico
Diversione bilio-pancreatica

Chirurgia metabolica e sindrome metabolica

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Venerdì 30 Gennaio 2015 ore 17
presso la sala dello Stabat mater dell'Archiginnasio
(Portico del Pavaglione, Piazza Galvani)

Presentazione del libro "La Parte del Primo Violino" di Francesco Domenico Capizzi.
Cartolina di Invito



Invito Invito

I termini progresso e sviluppo, di memoria pasoliniana, subiscono equivoci nel linguaggio corrente come se l’un termine equivalesse all’altro: l’idealità di un progresso sociale è confusa con il pragmatismo economico dello sviluppo industriale e tecnologico, in disuso nella politica, nelle sedi della cultura e delle aggregazioni e organizzazioni sociali...
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Obesità patologica: l'intervento chirurgico

Il paziente obeso: parere del chirurgo

Novità Obesità e chirurgia

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